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Aggiornamento : ABCD DI GENOVA - LA SCUOLA DEL FUTURO: EMINENT - EUN E L'AGENDA DIGITALE PER LA SCUOLA
Inviato da DIDATTIKA il 18/11/2012 0:00:00 (4934 letture)

Open in new windowIn stretta collaborazione con il MIUR anche nel 2012 si è tenuta a Genova dal 14 al 16 Novembre 2012 ABCD, tre giorni di “laboratorio italiano dell’innovazione” con iniziative attorno a grandi temi. L'evento principale è stato sicuramente la dodicesima conferenza europea Eminent di “European Schoolnet” (EUN) concentrata principalmente sull'agenda Digitale per la Scuola: SERVIZI E INNOVAZIONI PER FAVORIRE L'ISTRUZIONE DIGITALE con particolari approfondimenti sull’editoria digitale e la scuola del futuro.


EMINENT - EUN - "Scuole in Europa nel 2025: la sfida di integrare l'uso delle TIC
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La dodicesima conferenza europea Eminent di “European Schoolnet” (EUN).
Lo straordinario bis di Eminent ad ABCD 2012 che per la dodicesima conferenza europea Eminent è tornata a Genova per il secondo anno consecutivo. La decisione di “European Schoolnet” (EUN), l’associazione costituita dalla rete di 30 Ministeri europei della Pubblica Istruzione che organizza la conferenza abitualmente in un Paese diverso ogni anno. A discutere e confrontarsi sui temi dell’innovazione tecnologica nella didattica e nell’apprendimento erano presenti 150 rappresentanti dei Ministeri dell’istruzione e delle scuole, insegnanti e ricercatori. European Schoolnet (EUN) è una rete di 30 Ministeri della Pubblica Istruzione in Europa e oltre. EUN è stato creato 15 anni fa per portare l'innovazione nell'insegnamento e nell'apprendimento dei principali attori: ministeri dell'Istruzione, scuole, insegnanti e ricercatori. Le attività sono suddivise in tre aree di lavoro: Politica, ricerca e innovazione -Scuole di servizi -Risorsa didattica scambio e l'interoperabilità.
Il tema di quest'anno "Scuole in Europa nel 2025: la sfida di integrare l'uso delle TIC" intendeva fare il punto della situazione di come le attuali tendenze in materia di istruzione e gli scenari possibili per il futuro rappresentino un impatto sul processo di riforma dell'istruzione con particolare riferimento a:
• i risultati emergenti dal iTEC progetto di 9.450.000 € che si sta sviluppando sui futuri scenari in aula e valutare le problematiche delle 1.000 classi sperimentali in 15 paesi, il più grande pan-europeo mai intrapreso.
• i risultati delle ricerche più recenti e dati sull'uso delle TIC nelle scuole, come la creazione di infrastrutture tecnologiche e il suo utilizzo dentro e fuori la scuola, le competenze digitali di insegnante e studenti, gli atteggiamenti nei confronti della TIC.
Oltre a fornire ai partecipanti approfondite conoscenze, Eminent ha offerto un'opportunità unica, non solo di esplorare ciò che la scuola del 2025 potrebbe essere, ma per definire la necessaria tabella di uso innovativo delle TIC nella classe futuro. L'obiettivo principale è quello di fornire ai responsabili politici e ai partner industriali informazioni sulle tendenze sull'uso dell'ICT nelle scuole.

• Apertura dal professor Francesco Profumo, Ministero italiano dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - La ridefinizione dei processi formativi
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ASCOLTA L'INTERVENTO DEL MINISTRO>>
• L'intervento di Giovanni Biondi, capodipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
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ASCOLTA L'INTERVENTO DI GIOVANNI BIONDI>>

ALTRI INTERVENTI
• Key di Tim Pearson, ex Amministratore Delegato, l'istruzione RM
"Perché l'innovazione dirompente è per lo più accade al di fuori dell'educazione tradizionale e in che modo i sistemi di istruzione statali potrebbero adattarsi"
Il viaggio alle TIC nell'insegnamento e nell'apprendimento: a che punto siamo?
Presiede: Patricia Wastiau, Consigliere principale per gli studi, European Schoolnet
Intervengono: Roger Blamire, Senior Advisor, European Schoolnet, Caroline Kearney, Analista Istruzione e Project Manager. Vengono presentati i recenti risultati di indagini europee Schoolnet. Particolare attenzione viene data a questioni come il livello di utilizzo di diverse tecnologie, le competenze TIC degli insegnanti e alunni, su come le tecnologie educative possono essere integrati con successo in classe. Le decisioni politiche legate allo sviluppo della scuola del futuro vengono discusse con i relatori che rappresentano le principali parti interessate:
• José Moura Carvalho, Direzione Generale per l'Istruzione, il Portogallo
• Morten Soby, Centro Norvegese per le TIC nel settore dell'istruzione
• Marta Hunya, ungherese Istituto per la Ricerca Educativa e Sviluppo
• Doug Brown, Ministero della Pubblica Istruzione, Regno Unito

14.00-15.00 Tavola rotonda: Da esperimento pilota per la politica di mainstreaming - Eduardo Margal Grilo, presidente del gruppo ad alto livello iTEC, ex ministro della Pubblica Istruzione in Portogallo.
Si analizza come il successo pilota ICT sviluppato in tali progetti come iTEC o come pari delle iniziative nazionali possa essere progressivamente distribuito su scala più ampia. Oltre a concentrarsi su come motivare e sostenere gli insegnanti, la sessione prende in considerazione anche ciò che può integrare pienamente le pratiche innovative nella classe del futuro.
Presentazione dei principali risultati del workshop ITEC sulla promozione dell'innovazione in materia di istruzione - Gavin Dykes, segretario generale del gruppo ad alto progetto iTEC
Seguono altri numerosi e interessanti interventi.


L'AGENDA DIGITALE PER LA SCUOLA

Si sono affrontate due tematiche particolarmente attuali: l’editoria digitale e la scuola del futuro con la Scuol@ 2.0. Si parla di fascicolo elettronico per gli universitari e semplificazione di procedure in materia di università; verrà introdotto il fascicolo elettronico dello studente, uno strumento che, raccogliendo tutti i documenti, gli atti e i dati relativi al percorso di studi, consentirà la gestione informatizzata dell'intera carriera. Viene inoltre fortemente favorita la dematerializzazione dei flussi informativi tra gli atenei, facilitando e semplificando la mobilità degli studenti. A partire dall'anno scolastico 2013-2014, nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in versione esclusivamente digitale, oppure abbinata alla versione cartacea. Viene introdotto il registro elettronico e tutta la documentazione digitale. In ambiti territoriali particolarmente isolati (ad esempio piccole isole e comuni montani dove è presente un numero di alunni insufficiente per la formazione di classi) sarà possibile istituire centri scolastici digitali tramite apposite convenzioni con il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che consentano il collegamento multimediale e da remoto degli studenti alle classi scolastiche.
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EDITORIA DIGITALE

L’editoria digitale, con l’organizzazione di lezioni ed eventi presso gli stand degli editori con un calendario di momenti di formazione sui contenuti digitali aperto a docenti e operatori, ha visto sul palcoscenico le componenti in gioco contrapporsi nel tentativo di raggiungere una mediazione sulle attuali posizioni, senza però riuscire nell'intento. Da una parte gli editori contrari alla liberalizzazione del mercato e alla ristrettezza dei tempi entro i quali sono chiamati all'adeguamento globale dei nuovi formati, dall'altra il ministero, fortemente intenzionato a realizzare quanto previsto nell'agenda digitale. In mezzo gli esperti, i pedagogisti, i ricercatori di scuola, le piccole realtà non schierate con l'associazione editori che sembrano intravedere maggiori possibilità ad entrare nel nuovo mercato. Abbiamo avuto l'impressione che il vero problema non sia tanto la difficoltà di condividere il valore dei nuovi scenari ormai irrinunciabili ma piuttosto equilibri storici e grossi interessi di fondo che potrebbero mutare improvvisamente.

ASCOLTA L'INTERVENTO SUL DECRETO EDITORIA DIGITALE>>da europapuglia.it

ASCOLTA L'INTERVENTO DEI PARTECIPANTI>>da europapuglia.it

LA SCUOLA DEL FUTURO


La scuola del futuro, con la Scuol@ 2.0, un luogo dove i saperi possono costruirsi in spazi collaborativi, flessibili e dinamici insieme all’integrazione con le metodologie didattiche formali, informali e non-formali.
Dopo l'analisi di Giovanni Biondi intenta a rimarcare gli obiettivi e tracciare il punto della situazione, seguono le testimonianze di alcuni istituti sul progetto cl@ssi 2.0.
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ASCOLTA L'INTERVENTO DI GIOVANNI BIONDI>>



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