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Formazione : Le risposte del dott. Cosentino sui problemi della formazione
Inviato da DIDATTIKA il 24/3/2005 20:00:00 (2804 letture)

Le risposte del dott. Cosentino sui problemi della formazione

Come comunicato a suo tempo, Anitel, facendosi portavoce di tutte le segnalazioni e le problematiche sollevate in Mailing List dai suoi aderenti, aveva contattato in febbraio tramite fax, che alleghiamo di seguito, G. Cosentino, Direttore Generale per la Formazione sulle seguenti problematiche:


1-le risorse assegnate alle singole istituzioni sono insufficienti a garantire l’attivazione dei corsi.
2-La figura professionale dell’e-tutor non risulta ancora adeguatamente definita e lo stesso si trova a ricoprire ruoli non riconosciuti ufficialmente.
3-E’ presente ancora una scarsa alfabetizzazione tecnologica in gran parte dei corsisti
Pertanto si richiedeva:
a- la necessità di avere maggiori garanzie sui fondi indispensabili
b- l’utilità di sollecitare, tramite specifica circolare, i Direttori di Corsi alla formalizzazione e alla regolarità dell’assegnazione degli incarichi e di indicare una stessa cifra nazionale di riferimento (molte regioni indicano euro 41,32)
c- la necessità di replicare i corsi Fortic A per quei docenti che non si erano potuti iscrivere (era prevista la partecipazione solo di un certo numero di docenti per circolo)
d – la necessità di sollecitare l’inizio dei corsi presso gli USR
e- Alla luce di quanto esposto rinnoviamo l’intento della nostra Associazione a collaborare con gli Uffici Scolatici Regionali tramite i Coordinatori Regionali Anitel presenti sul territorio, per l’adozione di modalità omogenee atte a garantire la migliore riuscita dell’attività di formazione.

Non avendo ricevuto risposta, come promesso, oggi ho provveduto a contattare direttamente la segreteria nella persona della dottoressa Anna Rosa Cicala la quale ha provveduto a passarmi le seguenti informazioni:
1-Il contenuto del fax è stato oggetto di riflessione alla presenza di G. Cosentino e G. Biondi. Il direttore Indire ha sottolineato l'impegno profuso da anitel e in particolar modo nel monitoraggio, attività che ha consentito di individuare i principali problemi e agevolare l'utilizzo della piattaforma DL 59
2-E' intenzione di G. Cosentino emanare una circolare, come avvenne in circostanza del Fortic da parte di Pasquale Capo, con le indicazioni di una cifra nazionale di riferimento nella retribuzione degli e-tutor (41,32 euro)
3-Informerà gli USR sulla nostra disponibilità a collaborare tramite i Coordinatori Regionali Anitel presenti sul territorio, per garantire una migliore riuscita delle attività formative.
4- sono previste nuove istituzioni dei corsi Fortic secondo le modalità descritte in
http://www.anitel.org/anitel/modules/news/article.php?storyid=49

Ho richiesto infine, per doveri di chiarezza, che quanto comunicato telefonicamente ci venga notificato ufficialmente per iscritto. La risposta è stata positiva!
Ora non ci resta che attendere confidando in un sollecito riscontro formale e reale.

Valerio Pedrelli
(Presidente Anitel)


FAX INVIATO A FEBBRAIO 2005

Alla Gentile Attenzione del
Dott. Giuseppe Cosentino - Direttore Generale della Formazione
v.le Trastevere, 76 A
Roma

Oggetto: Monitoraggio ANITEL Percorso Formativo DLGS 59 – Attuazione Riforma Primo ciclo dell’Istruzione – Problemi e difficoltà

Egregio Dottore,
desideriamo informarLa che la prima fase del monitoraggio relativo all’oggetto e ancora in fase di attuazione a livello nazionale tramite la rete dei nostri associati, ha evidenziato le seguenti problematiche:

1-le risorse assegnate alle singole istituzioni sono insufficienti a garantire l’attivazione dei corsi.
Ne consegue un riconoscimento economico dell’e-tutor basato sulle risorse disponibili a livello locale anziché sull’effettivo ruolo svolto, creando consistenti e ingiustificate sperequazioni, sminuendo il ruolo di tale figura professionale alla quale è affidato il delicato compito di garantire qualità nella formazione dei docenti sulla riforma. Inoltre il pericolo di creare situazioni conflittuali che si prestano facilmente a ricorsi legali in base alle più elementari regole del codice del lavoro potrebbe vanificare lo sforzo professionale di tutti gli insegnanti coinvolti. Gli iniziali stanziamenti previsti per un solo corso (euro 1400 per la primaria e 2200 per la secondaria di primo grado) sono insufficienti per attivare 2 o piu’ corsi della stessa area (nel frattempo il numero dei corsi e dei corsisti è aumentato)

2-La figura professionale dell’e-tutor non risulta ancora adeguatamente definita e lo stesso si trova a ricoprire ruoli non riconosciuti ufficialmente.
La nostra associazione ha, in più occasioni, (convegni, seminari tutor senior ecc.) delineato il profilo dell'e-tutor e i suoi compiti auspicando da parte delle istituzioni la formalizzazione degli incarichi con relativi ruoli e compensi. Dal monitoraggio si evince che circa l’80% si trova nella condizione di dover iniziare i corsi senza avere una regolare lettera di incarico prevista dalle disposizioni, ne tanto meno un contratto individuale con l’indicazione del relativo compenso, come si addice in uno stato di diritto. Sempre nella stessa percentuale non risulta essere stato predisposto il relativo piano finanziario. Tutto questo non ci sembra rispettare alcuna regola del contesto legale.

3-E’ presente ancora una scarsa alfabetizzazione tecnologica in gran parte dei corsisti
La disomogeneità nelle competenze tecnologiche di base comporta gravi difficoltà nello svolgimento del percorso formativo a livello blended e notevole carico di lavoro per l'e-tutor, costretto in molti casi, a compensare la mancanza di strumentalità dei corsisti con interventi straordinari non previsti e per i quali non ci risultano essere arrivati alle Direzioni le relative comunicazioni di stanziamento.

4 - Ritardo nell'avvio dei corsi
I dati del monitoraggio denunciano ritardi nell'avvio dei corsi di formazione dei nuovi tutor e nella designazione degli stessi comportando uno slittamento dei tempi di inizio verso la fine dell'anno scolastico Ciò renderà difficile il consolidamento dei contenuti della riforma, le ricadute didattiche , e la possibilità di gestire sul piano organizzativo le competenze acquisite.

A fronte di quanto emerso dai dati oggettivi in nostro possesso, Le sottoponiamo alcune considerazioni in merito ai punti sopra evidenziati:

a- la necessità di avere maggiori garanzie sui fondi indispensabili
b- l’utilità di sollecitare, tramite specifica circolare, i Direttori di Corsi alla formalizzazione e alla regolarità dell’assegnazione degli incarichi e di indicare una stessa cifra nazionale di riferimento (molte regioni indicano euro 41,32)
c- la necessità di replicare i corsi Fortic A per quei docenti che non si erano potuti iscrivere (era prevista la partecipazione solo di un certo numero di docenti per circolo)
d – la necessità di sollecitare l’inizio dei corsi presso gli USR

Alla luce di quanto esposto rinnoviamo l’intento della nostra Associazione a collaborare con gli Uffici Scolatici Regionali tramite i Coordinatori Regionali Anitel presenti sul territorio, per l’adozione di modalità omogenee atte a garantire la migliore riuscita dell’attività di formazione.
Le saremmo grati se prendesse iniziative in tale direzione giustificata anche dalla Nostra partecipazione ufficiale al monitoraggio nazionale DL 59 coordinato dal CEPAD Università Cattolica di Milano relativo all’informazione USR.

La ringraziamo per la gentile attenzione concessaci e, in attesa di una sua cortese risposta in tempi brevi, prima d’intraprendere qualsiasi iniziativa ritenuta idonea a denunciare la situazione attuale, nell’ottica del confronto propositivo e costruttivo che ci contraddistingue, le confermiamo che siamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento e collaborazione che Lei riterrà opportuni e necessari.


Cordiali saluti

23 - febbraio - 2005 Valerio Pedrelli
(presidente Anitel)



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