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Aggiornamento : No alla penalizzazione della Tecnologia Didattica e delle TIC: manda un floppy alla Gelmini
Inviato da DIDATTIKA il 20/1/2009 1:20:00 (2351 letture)

Open in new windowda ANIAT Associazione Nazionale Insegnanti Area Tecnologica
L’applicazione dei regolamenti in corso di approvazione è destinata a produrre effetti pesanti sulla scuola. Gli insegnanti che verranno trasferiti d’ufficio, i precari che resteranno a casa, le famiglie costrette a trovare soluzioni complicate e costose ….. sono invitati ad un semplice gesto, senza il quale non potranno che rimproverarsi di non avere mosso un dito.

Manda un floppy alla Gelmini

Inviamo al Ministro dell’Istruzione un floppy per sostenere i valori della cultura tecnologica ed informatica.
Testimoniamo con documenti, fotografie e prodotti didattici l’insostituibile ruolo della scuola di base per la formazione di cittadini responsabili e preparati. La scelta di usare un supporto informatico che si presenti come un oggetto concreto, sta a significare che le conseguenze delle scelte di immiserimento dell’offerta formativa non si possono eliminare come impalpabili e-mail … troppo facili da cancellare ed ignorare: qui si getta o si accetta realmente qualcosa.
La ricchezza culturale di un paese resta indissolubilmente legata a quella economica.
La scuola italiana respinge l’idea di risparmiare sulla semente.
Spieghiamolo al ministro dell’istruzione con i materiali che riterremo più opportuno inviare.
Illustriamo le ragioni in cui crediamo con un investimento di 30 centesimi di busta multi bolle imbottita e 2,20 euro di affrancatura per posta prioritaria. Un floppy usato lo troviamo senz’altro!
Nella busta possono essere inseriti anche molti floppy!Fino ad un peso totale di 250 grammi a tariffa postale è sempre di 2,20 euro.
L’applicazione dei regolamenti in corso di approvazione è destinata a produrre effetti pesanti sulla scuola. Gli insegnanti che verranno trasferiti d’ufficio, i precari che resteranno a casa, le famiglie costrette a trovare soluzioni complicate e costose ….. sono invitati ad un semplice gesto, senza il quale non potranno che rimproverarsi di non avere mosso un dito.
Pochi soldi ed un piccolo impegno per testimoniare la volontà di tutelare la pienezza di ciò che tanti si ostinano a considerare semplici diritti: formazione, lavoro, cultura.
Possiamo memorizzare sul floppy il documento predisposto dall’Associazione Nazionale Insegnanti Area Tecnologica e dal Coordinamento Docenti di EDUCAZIONE TECNICA, inserendo nella busta anche una copia stampata.
Gli operatori della scuola e le famiglie aggiungeranno rilievi, suggerimenti, documenti e comunicati relativi ad agli altro aspetto dell’offerta formativa colpito dall’attuale politica scolastica.
Il file che rivendica la difesa dell’impegno didattico per della cultura tecnologica ed informatica è disponibile su:

http://www.educazionetecnica.it/docum ... -1floppy-alla-Gelmini.pdf

Memorizziamoli su floppy ed inviamo i nostri documenti a:

Ministro dell’Istruzione - MIUR - Viale Trastevere, 76/A - 00153 ROMA
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No alla penalizzazione della Tecnologia Didattica e delle TIC
Gli schemi di regolamenti del primo ciclo attualmente in corso di approvazione, prevedono per lascuola media la riduzione dell ’orario settimanale a 29 ore. Italiano passa a 9 ore più una di approfondimento che porta l ’rari settimanale a 30 ore
Educazione Tecnica/Tecnologia, dalle tre ore di cattedra che da sempre ne costituiscono la struttura, passa a definitive 2 ore, perdendo la terza che per ora è dedicata ad Informatica: una perdita secca del 33% per questa disciplina,nata nel 1976 e troppe volte trattata come materia di secondo livello .Già agli inizi del tempo prolungato ,essa non aveva ottenuto alcun incremento d ’orario,sebbene i docenti fossero coinvolti nelle più disparate attività.
Con l ’avvento della riforma Moratti del 2003, Educazione Tecnica diventò Tecnologia e si ridusse ad una sola ora. Gli insegnanti più impegnati per la cultura tecnologica decisero di usare il computer e la rete internet per informare le famiglie delle conseguenze di questa scelta. Il risultato fu quello di conservare la seconda ora, consentendo di dedicare la terza all’informatica, una delle famose tre “i ” dello slogan della riforma morattiana. Con la nuova normativa in corso di approvazione, nello schema di regolamento non è previsto alcuno spazio orario per l ’informatica, che sparisce completamente senza alcuna ulteriore indicazione.
Tutto questo avviene nel 2009, “Anno Europeo della creatività e dell ’innovazione ” che ha come obiettivi:
 promuovere nel campo della matematica,delle scienze e delle tecnologie l'insegnamento i competenze sia i base
che avanzate favorevoli all'innovazione tecnologica;
 rinsaldare i legami tra le arti, le imprese, le scuole e le università;
 promuovere il design quale attività creativa che contribuisce significativamente all'innovazione,nonché le capacità
di gestione dell'innovazione e della progettazione.
Gli insegnanti di Educazione Tecnica da sempre hanno curato e portato nella scuole italiane le nuove
tecnologie, dall’uso del videoregistratore per montare filmati in VHS alla realizzazione di vere e proprie TV
scolastiche, ancora prima della legge Mammì. Gli insegnanti di Educazione Tecnica hanno introdotto nella
scuola italiana i primi computer: Commodore 64 e Sinclair, che con le sperimentazioni di programmazione
Logo e Basic,hanno permesso le prime lezioni di robotica con le automazioni componibili della Lego.
La stessa disciplina ha da sempre proposto l ’insostituibile rapporto della scuola con il mondo del
costruito, della produzione e con l ’imprenditoria l cale,offrendo opportunità di conoscere direttamente,con le
visite di istruzione,gli impianti tecnologici,le fabbriche presenti sul territorio,le aziende artigianali ed
industriali. Tutto ciò ancor prima dell ’avvento del cosiddetto “progettifici ” di cui oggi la scuola è accusata.
Nelle aule e nei laboratori di Educazione Tecnica,si è sviluppata la genialità dell ’ “imparare facendo ”
che oggi,con la didattica informatica e l ’attività creativa/sperimentale,assume la denominazione di Project
Problem Based Learning,cioè l ’insegnament fondato su progetti e problemi.
Nonostante la perdita di molti laboratori di attività pratica,tendenza progressivamente consolidatasi
dopo il 1990,m lti insegnanti di Ed.Tecnica hanno continuato a proporre attività innovative.
Con l ’informatica, gli insegnanti di Educazione Tecnica hanno promosso e sviluppato iniziative di
offerta formativa che si constatano concretamente nei siti web scolastici e nelle aule di informatica,
tradizionalmente curati da questi insegnanti. Tantissime esperienze dedicate alla tutela dell ’ambiente,
all ’approfondiment delle forme di energia rinnovabile sono frutto dell ’impegno di questi insegnanti. Già negli
anni ’80 alcuni insegnanti di Ed. Tecnica sperimentavano i pannelli s lari termici e le prime celle fotovoltaiche.
Anche la ricerca grafica e l studi dei materiali innovativi rientra nella specifica area di questa indispensabile
disciplina.
Mentre il Ministero dichiara di voler rilanciare il ruolo delle scienze sperimentali,di cui Tecnologia è
un aspetto di rilevanza essenziale,proprio perché permette il collegamento tra la teoria e la pratica,si assiste ad
una pesantissima penalizzazione con la sottrazione di un ’ora settimanale.
Gli insegnanti di Educazione Tecnica,consci del ruolo attualissimo che la l r disciplina offre nella
scuola secondaria di primo grado,intendono opporsi alle scelte di mortificazione della cultura tecnologica
effettuate dal Ministero dell ’Istruzione Università e Ricerca.
Pertanto sostengono il ruolo della cultura tecnologica ed informatica nella scuola di base italiana,con
l ’invio di questo testo, memorizzato su supporto informatico, al Ministro dell ’Istruzione -MIUR -Viale
Trastevere,76/A -00153 ROMA.
L ’iniziativa,nata spontaneamente dall’idea di un insegnante e promossa attraverso il sito
www.educazionetecnica.it,è recepita anche dall ’ Associazione Nazionale Insegnanti Area Tecnologica.
Sant ’Angelo in Vado,1 gennaio 2009 Coordinamento Docenti di Educazione tecnica



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